Progetto ‘Banca del Tempo’: incontri culturali all’Orto Sociale con i professori Santella e Buonagura

Progetto 'Banca del Tempo': incontri culturali all'Orto Sociale con i professori Santella e Buonagura

Si caratterizza di nuove e sempre più interessanti iniziative il progetto Banca del Tempo, istituito dall’Associazione Culturale Naturae, presieduta da Rosa Ferrante.

Tra i vari impegni degli associati, molto apprezzato è stato l’appuntamento con la lettura, dedicato ai bambini e ragazzi, svoltosi nelle mattinate di martedì e mercoledì 14 e 15 giugno all’Orto Sociale di via San Felice.

L’Associazione Culturale Naturae ha organizzato due incontri culturali, uno con il prof. Pasquale Gerardo Santella, che ha raccontato l’Inferno di Dante, l’altro con la prof.ssa Michela Buonagura, che ha portato ai giovanissimi la fiaba Aletè, la fatina Verità.

L’interessante iniziativa è stata seguita con vivo interesse, curiosità e piacere da parte dei bambini che non hanno lesinato domande per giungere a stimolanti riflessioni.

Santella ha affascinato i ragazzi con il viaggio dantesco attraverso colorate illustrazioni de La Divina Commedia, accompagnandole con racconti di personaggi dell’Inferno, la prima delle tre cantiche del libro.

Il professore ha esposto il viaggio nel regno ultraterreno soffermandosi sull’Inferno, il luogo destinato ai peccatori. All’inizio dell’opera Dante, smarrito nella selva oscura, viene portato in salvo e condotto a scoprire l’aldilà grazie all’anima di Virgilio, che sarà accanto a lui tra i gironi dell’Inferno.

E i ragazzi, affascinati, hanno scoperto l’Inferno: una voragine a forma di cono con al vertice il centro della Terra, che si è formato quando Dio ha fatto precipitare Lucifero, il capo degli angeli ribelli. Ha fatto seguito la storia di tanti personaggi, ascoltata attentamente dai ragazzi.

Sotto i loro occhi i mostri campeggiavano dal libro illustrato, che il professore li ha portati a fronteggiare come avversari da affrontare in un gioco. Santella, esperto di Dante, è riuscito ad arrivare ai cuori dei presenti presentando le anime dannate, le più abominevoli, con arguzia, leggerezza ed ironia.

Il processo di avvicinamento alle irruenti Arpie, il Minotauro, Caronte, Minosse, la Medusa, è avvenuto attraverso confronti con la contemporaneità. I mostri sono stati identificati nei difetti umani e mostri lo sono spesso anche gli esseri umani. Il professore ha concluso dando appuntamento ai ragazzi per il Purgatorio e il Paradiso.

L’appuntamento del giorno dopo con la prof.ssa Michela Buonagura ha suscitato altrettanto trasporto per la fiaba Aletè, la fatina Verità, che fa parte di una sua raccolta di fiabe scritta molti anni fa.

La Buonagura si è trovata subito a rispondere al curioso Angelo, che le ha chiesto: Quando hai scritto la fiaba?

Ecco la sua risposta: «Ho iniziato a scrivere proprio con le fiabe, verso i quarant’anni. Da giovinetta già scrivevo, ma non conservavo nulla, ed è stato un errore; in seguito, essendo docente di liceo, non ho avuto molto tempo per continuare, ma poi mi sono creata i miei spazi ed ho ripreso. La fiaba è un genere che amo molto, perché ha inizio dalla notte dei tempi, nasce dal bisogno dell’uomo di raccontare. Pensate che molte fiabe nascono dai cunti attorno al fuoco, quando non esisteva la televisione e la gente si intratteneva in questo modo. Ho inventato un personaggio che si chiama Kaila, una lumachina. Di essa ho scritto vari episodi, esperienze, con l’io e il mondo esterno. Oggi però non vi racconterò di Kaila, ma di Aletè, attraverso una fiaba sulla cui morale potremo discutere».

La fiaba della Buonagura, di esemplare valore pedagogico, ha tenuto i bambini attenti e pieni di interesse per le vicende. Aletè è incentrata sul valore della verità, offrendo un messaggio di rispetto per gli altri.

I bambini sono spontanei, dicono sempre la verità, ma devono imparare che ci sono delle verità che fanno male, che possono essere percepite come offese personali e che è bene non dire per non ferire gli altri.

Questa fiaba, come tante altre fiabe, è un percorso di formazione per la piccola Aletè, che deve imparare ad ascoltare i consigli dei grandi per non incorrere in pericoli. Infatti la piccola Aletè è guidata, nelle sue esperienze di vita, dalla fata madrina, che proprio come una mamma, le insegnerà a volare e a comportarsi bene.

La professoressa ha ringraziato i bambini, che le hanno dato modo di fare un’esperienza diversa da quella avuta con i suoi ragazzi del Liceo.

Ma conosciamo meglio i due professori intervenuti ad arricchire il progetto ‘Banca del Tempo’ di Naturae.

Pasquale Gerardo Santella, di Palma Campania, classe 1948. Due lauree, entrambe conseguite presso l’Università di Napoli, l’attuale Federico II: Lettere classiche nel 1970 e, poi, Storia e Filosofia. Ha insegnato materie letterarie per 20 anni nella scuola media inferiore e per altri 20 negli istituti superiori (tecnici e liceali), dove ha anche svolto una lunga attività di formazione dei docenti. Ha tenuto lezioni, seminari e laboratori presso le cattedre di Sociologia e Sociologia dell’Educazione della facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Salerno. Supervisore di tirocinio nella SICSI (Scuola interuniversitaria campana per l’insegnamento nelle scuole secondarie), nel suo percorso professionale ha pubblicato, dal 1981 ad oggi, oltre sessanta tra volumi e plaquette. Giornalista pubblicista, è da circa trenta anni redattore responsabile delle pagine culturali de Il Pappagallo, quindicinale di informazione politica e culturale dell’area vesuviana. Collabora a numerose riviste e periodici, cartacei e digitali, per i quali ha pubblicato circa milletrecento articoli. Appassionato anche di arti, ha curato mostre documentarie e pittoriche, scritto testi per docufilm storici (Il Risorgimento, La Rivoluzione napoletana del 1799, Vincenzo Russo) e allestito, con la collaborazione di esperti del settore, performances teatrali e lezioni multimediali su argomenti e personaggi storico-letterari (La poesia, Intellettuali e potere, La Shoah, La Resistenza, Il Sessantotto, La Commedia di Dante, Pier Paolo Pasolini, Alfonso Gatto, Primo Levi, Marguerite Yourcenaur). Negli anni ha sempre partecipato, oltre che a centinaia di incontri e convegni, alla vita sociale e politica del territorio, collaborando dialetticamente con le istituzioni, con le quali ha promosso e realizzato, in modo gratuito e libero, progetti di ampio respiro culturale e temporale.

Michela Buonagura risiede a Palma Campania, in provincia di Napoli, dove ha insegnato Materie letterarie e Latino presso l’I.S.I.S. “A. Rosmini”. Tra i progetti scolastici più significativi realizzati vanno segnalati: il Corteo storico aragonese, Voltiamo pagina, per l’adesione alla Giornata mondiale del Libro, con la presentazione di autori di spessore nazionale; la scrittura del testo teatrale Una bella historia de amor; lo studio antropologico sulla presenza femminile nel Carnevale Palmese, Fuori e dentro il cerchio; il calendario del liceo nel Centenario della Giornata Internazionale della donna, dal titolo Ricominciamo da cento. Non solo pane, ma anche le rose. Si interessa di letteratura e di storia delle donne. Ha realizzato e partecipato a numerosi eventi di denuncia sociale sul territorio campano, incontri culturali con nomi prestigiosi.

Con Michelangelo 1915 Editore ha pubblicato la plaquette Occasioni (2013) e la raccolta poetica Viaggiamo fuori rotta (2017); con Grafica Metelliana Edizioni la raccolta di monologhi contro la violenza sulle donne Conto i passi. Storie di disamore (2019). Poesie e racconti hanno ricevuto prestigiosi premi in concorsi letterari internazionali, alcuni sono stati selezionati per svariate antologie.

Fiabe, saggi, prefazioni a libri vari, recensioni e articoli di molteplici interessi sono stati pubblicati sull’Annuario Scolastico e sul quindicinale Il Pappagallo ed altre riviste. Alcuni lavori sono divulgati nel suo blog Nel cono di luce.

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